lunedì 23 agosto 2010

In vacanza!

Le mie vacanze sono state fatte di particolari e di nuove conoscenze.
Mi tornano alla mente gli oggetti magici incontrati nel cammino: l'anguria gialla di Catania, la granita cremosa nella brioche dell'Etna, le mummie della Cripta dei Cappuccini, i mosaici-fumetti di Monreale, il giardino dei limoni sotto i quali dormire, la città di Palermo, che è indiana, turca, araba, italiana...In Sicilia le pasticcerie sono luoghi di piacere colorati e iridescenti, in cui perdere la testa e lasciarsi frastornare dal profumo

Entrare in Sicilia è come bussare alla porta di qualcuno che parla come te ma ha negli occhi una luce diversa.

Ho dormito tante notti sotto le stelle, separata dal cielo solo da una tela cerata.
Ho letto come diventare buoni e ho riflettuto sull'ipocrisia della morale borghese.
Nel mare in cui nuotavo ero il solo essere umano, e i pesci brucavano sulle rocce come pinnute pecorelle.