martedì 4 maggio 2010

Pioggia e sorrisi

Niente da fare, mi devo arrendere.

Abbandono le speranze di vivere una bella primavera gialla di sole, abbandono la vanagloria di macinare pagine su pagine la sera prima di andare a dormire, abbandono i buoni propositi di andare a dormire presto..le piogge a Milano sono tende che non si riescono ad aprire, le mie serate si allungano e vivo con i libri rapporti carnali appassionati ad intermittenza.

Che la sconfitta però sia almeno dolce come uno stordimento: e quindi accetto lo stato di concentrata sonnolenza durante il giorno e l'occhio vigile di notte a guardare la finestra dalla luce rosa che mi saluta dall'altra parte della strada.

Che vada così, io mi lascio trasportare: aver finalmente lasciato una situazione di pantano mi ha liberato le suole da catene immaginarie ma non meno costringenti. Mi piace quello che ho intorno a me e anche quando non mi piace sorrido ugualmente.

Unico importante impegno: terminare Vargas prima di luglio, in modo da essere preparata a Parigi...

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