martedì 8 dicembre 2009

Insomma, la montagna.

Dopo più di un anno qui al nord, finalmente decidiamo di passare qualche giorno nel luogo ameno per eccellenza, il villaggetto di montagna. Reduci da settimane di stress casalingo e lavorativo, ci siamo buttati su internet per trovare un last minute economico e soprattutto raggiungibile con i mezzi pubblici (da anni sprezziamo l'uso della macchina, nonostante il timido ingresso del car sharing nella nostra vita milanese). Eccoci sabato 6 a Selvino, villaggio montanaro sopra a Bergamo, allettati dall'offerta dell'albergo RELAX: percorso benessere, cene gustose e nullafacenza completa per 4 giorni!

Il posto è molto carino: sui suoi 1000 metri la sera prima aveva nevicato per cui, nonostante la bella giornata di sole, il paesaggio era bianco e natalizio come di dovere. Dopo i convenevoli dell'hotel, ci siamo tuffati nella tumultuosa Selvino, il Paese dei Bambini Felici. Sì perchè a Selvino se sei al di sotto dei 10 anni, sei il re: in un km e mezzo scarso di paese sono disseminate attrazioni irresistibili, come parco giochi, minigolf, pista da sci per bambini, giostre, pista di pattinaggio. In questo Paese dei Balocchi, la nuova amministrazione comunale ha furbescamente rincarato la dose inventandosi la fiera del cioccolato nei giorni di Sant'Ambrogio, con giro in calesse incluso.
La presenza demoniaca dei pargoli non ci ha scoraggiato, anzi siamo stati presi dallo stessa clima da vacanza in famiglia:oltre alle passeggiate montanare, il Filosofo ha sfoggiato inconsuete doti da pattinatore ed io ho messo pericolosamente alla prova le mie vertigini tra cabinovie e arrampicate.

L'albergo RELAX non ha tradito il suo nome: abituati a ostelli con stanzette di 2x2 e bagno del corridoio, foresterie religiose con austere colazioni di prima mattina e assoluta parsimonia nel riscaldamento e bettole nel mezzo dei bagordi, ci sembrava di essere in preda del vizio e del lusso più sfrenato. Non venivo coccolata così in un hotel da ben prima di abbandonare i viaggi con i miei genitori, che era certo più comodi di quelli che faccio ora, ma nemmeno troppo, a causa del leggero disprezzo di mia madre per un certo tipo di confort, da lei ribattezzato inutile lusso.

Il RELAX è gestito dal sign. Angelo e consorte, una coppia comprensiva e amorevole nei confronti dei loro stressati ospiti. Non solo peraltro era uno dei pochi posti in cui la presenza delle piccole creature non abbondava, ma da altri dettagli - come il check out fino alle 19 - ho capito che l'amabile coppia guarda i clienti per quelli che sono: poveri cristi in cerca di pace, in fuga dalle polveri sottili e dalle file inteminabili nei negozi di città. Abbiamo passato 3 giorni immersi nel dolce torpore dell'ozio, migrando dal tavolo delle deliziose cene alla stanzetta della biosauna.

Insomma, ecco la montagna. Nuvole basse, naso ghiacciato e colori: rossiccio candele accese e marrone albero, verde soffice sottobosco, bianco neve morbida, rosso e blu persiane colorate, avorio lenzuola.

Nessun commento:

Posta un commento