Giornata stancante.
Finito La prosivendola di Daniel Pennac: vivace, divertente, anche se sotto sotto Monsieur Malaussene non mi sta tanto simpatico. Per questo motivo non riesco a leggerlo tutto d'un fiato, e nemmeno riesco a prendere in mano più libri della saga a distanza ravvicinata. Dall'ultimo libro di Pennac sono passati più di 5 anni: perchè? Perchè un pò mi annoia. Mi annoiava prima, quando avevo meno riferimenti con cui fare degli involontari paragoni e mi annoia ora, che ho qualche puntello in più. Che peccato però, vorrei essere di quei lettori che si lasciano affascinare dalle vicende surreali del capro espiatorio di Belleville, dalla prosa lieve che vuole cullare chi legge e dal tono poetico di un'umanità sospesa tra irrealtà e cronaca nera: invece sono inchiodata, impiombata, inzavorrata sulla mia pesantezza e, dopo aver iniziato un libro di Pennac, mi viene in mente un unico aggettivo al suo stile: decorativo. E un pò noioso.
Decorative le sue metafore, i suoi personaggi.
Sarà che Pennac in realtà si chiama Daniele Pennacchioni?
Sarà che ho squarciato il velo di Maya della mia innocenza?
Sarà che come lettore sono una vecchia baldracca, senza più un briciolo di verginità e di candore?
Però però..oggi sono stanca: mi do qualche giorno per pensarci su.
Mi fa piacere che scrivi queste cose. Signor Malaussène è uno dei primi libri lasciati a prender polvere nel tugurio in cui vivo
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